UPDM

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UNITA' PERIFERICA DI DIFESA E MONITORAGGIO

UPDM è l'apparato periferico del sistema di monitoraggio, che consente di eseguire tutte le attività sulla rete di trasmissione nazionale volte a controllare il sistema elettrico in condizioni di emergenza.

In condizioni di emergenza della rete elettrica nazionale, il centro di controllo del sistema di monitoraggio di Terna, appositamente studiato per ovviare tempestivamente alle possibili criticità di stabilità della rete di trasporto, invia comandi di inibizione alle unità produttive direttamente connesse alla RTN e, allo stesso istante, comandi di distacco carichi verso clienti con contratti di utenza interrompibili, adeguatamente attrezzati per provvedere all’apertura dell’interruttore di carico.
Scegliendo opportunamente i punti nevralgici della rete in cui andare a posizionare gli apparati UPDM configurati in modalità "listener" (ovvero di sensing dei parametri critici) è possibile costruire un sistema di difesa in cui le sentinelle comunicano tempestivamente al centro le variazioni dei parametri che possono risultare critiche e successivamente, grazie ad algoritmi appositamente studiati e messi a punto, i comandi di distacco vengono iviati come multicast verso gli indirizzi IP configurati: gli apparati UPDM in modalità "distacco", posti presso le unità di produzione o gli utenti energivori interrompibili, che hanno una matrice di armamento opportunamente tarata per ricevere i comandi, rispondono alle segnalazioni attuando le opportune contromisure per evitare l'instaurarsi di fenomeni a valanga che portino a pregiudicare la stabilità del sistema elettrico.
 
L'apparato UPDM garantisce lo svolgimento di diverse importanti funzioni, tra cui:
- La generazione dell'armamento verso periferici interessati da parte del centro di controllo
- La generazione del segnale di scatto (multicast) da periferica in presenza di condizioni stabilite
- L'apertura carichi (distacco) entro i tempi di intervento delle protezioni per evitare apertura definitiva
- Il mantenimento in equilibrio della rete elettrica (frequenza e tensione)
Condizioni ambientali
IEC 60870-2-2 classe C1
• temperatura di funzionamento: -5 ... +55°C
• umidità relativa: 5 ... 95%
• temperatura di immagazzinaggio: -40 ... +70°C

Compatibilità elettromagnetica
• marcatura CE
• emissione: CEI EN 50081-2 - Ambienti Industriali
• immunit‡ apparato: CEI EN 50082-2 ed ENEL R EMC 02 -
ambiente H
• immunit‡ circuiti di I/O: IEC EN 60870-2.1 liv. 3 e ENEL R
EMC 02 - liv.f
• isolamento: IEC EN 60870-2.1 - classe VW3
Alimentazione
Tensioni di alimentazione standard:
• 24/48 Vcc ±20%
• 110 Vcc -20÷+15%
• 220 Vcc -20÷+15%
• 230 Vac -20÷+15%

Capacità elaborative
• Variabili gestite: max. 10000
• Buffer di comunicazione: max. 6000 eventi per ogni SCADA
connesso
• Memoria web server: max. 6000 eventi
• Buffer stampante: max. 200 eventi
 
Protocolli di comunicazione
• verso il centro:
− IEC 60870-5-104
• sulla LAN di stazione:
− IEC 60870-5-104
− IEC 61850
− UCA2
• verso IED, RTU remote, protezioni:
− IEC 60870-5-101
− IEC 60870-5-103
− IEC 60870-5-104
− DNP3.0
− IEC 61107
− MODBUS
− UCA2
− IEC 61850

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