Un mondo interconnesso nelle Smart Grid di Selta

STCE/RMU
novembre 6, 2013 (Bologna)
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Comunicato stampa

Bologna, 6 novembre 2013 -- I nuovi scenari energetici, sempre più caratterizzati dalla diffusione delle fonti distribuite e rinnovabili, richiedono un approccio totalmente nuovo per la gestione delle reti elettriche, permeato  da un intenso scambio di informazioni, non solo per motivi economico-transazionali, ma proprio per armonizzare i flussi e assicurare un funzionamento efficiente. Per permettere la realizzazione di una nuova generazione di reti “intelligenti”, Selta ha avviato la realizzazione di una serie di piattaforme per l’integrazione e la gestione delle funzionalità di controllo e comunicazione. 
 
I nuovi scenari di queste smart-grid, orientate al mondo della media tensione (tipicamente i 10 – 30 kV), sono stati presentati dall’azienda emiliana, con sede a Cadeo  (Piacenza), nel corso di Telecontrollo 2013, forum dedicato alle reti di pubblica utilità in svolgimento a Bologna il 6 e 7 novembre. In tale occasione sono stati anche presentati i primi risultati di una serie di sperimentazioni nell’ambito della gestione delle nuove reti elettriche, oggetti di programmi di ricerca comunitari e nazionali, sostenuti rispettivamente dalla Commissione Ue (FP7) e dal Ministero dell’Economia in collaborazione con l’Autorità per l’Energia e per il Gas.
 
“Le nuove soluzioni vanno nella direzione di semplificare la realizzazione delle nuove reti, consentire una gestione di una grande quantità apparati interconnessi, quindi dell’ “Internet of Things”, facendo leva sull’eccellenza tecnologica che Selta ha conquistato negli anni nelle diverse aree dell’automazione, del tele-controllo, della comunicazione e della gestione”, ha dichiarato Carlo Tagliaferri, presidente dell’azienda.
 
Energia e informazioni su un solo cavo con le onde convogliate
Il moltiplicarsi degli apparati da controllare e con cui dialogare aumenta la necessità di un sistema rapido e affidabile per lo scambio delle informazioni. Selta ha per questo realizzato, in anteprima mondiale, un sistema (SDLC o Selta Distribution Line Carrier) che permette la trasmissione di informazioni in modo sicuro sulla rete in media tensione, con una capacità fino a 250 kbit/s. Fino ad oggi, la trasmissione su onde convogliate per il telecontrollo è stata riservata alle linee ad alta tensione, mentre le smart grid e la produzione elettrica distribuita richiedono nuove tecniche per la rete di distribuzione in media tensione. La soluzione presentata da Selta consente di utilizzare un'unica infrastruttura fisica di rete – quella della linea elettrica – anche in presenza di guasti sulla stessa.
 La trasmissione avviene su banda stretta, a norme FCC, sfruttando un gamma di frequenza 150 – 490 kHz, con tecnica di codifica dei dati  OFDM (Orthogonal  frequency-division multiplexing), sfruttando diverse frequenze portanti (fino a 256). L’adozione di protocolli conformi agli standard G3-PLC assicura l’affidabilità della trasmissione, la risoluzione dei potenziali conflitti di rete e l’interoperabilità tra gli apparati.

Gli switch – router “semafori” delle smart grid
Per far fronte alle nuove esigenze di traffico dati delle smart grid e delle energie rinnovabili / distribuite, Selta ha sviluppato gli switch / router SNN110 , caratterizzati da dimensioni ultracompatte per un facile inserimento in ogni spazio operativo (rack 19” 1U), pluralità di interfacce per connessioni multiple – fibra, rame, wireless con modem integrato -, bassi tempi di latenza per assicurare una migliore capacità di risposta, gestione della qualità del servizio (QoS) a Livello 2, in conformità con gli standard 802.1P, oltre che 802.1Q per la condivisione da parte di più VLAN dello stesso link fisico e il trunking su rete Ethernet. Sono così supportati i protocolli Internet IPv4 e la codifica IEC 61850 GOOSE.

Controllo della produzione distribuita
Le energie rinnovabili stanno contribuendo a modificare il “layout” dell’infrastruttura elettrica, con la moltiplicazione dei punti di generazione, non solo per il diffondersi di micro- e mini-impianti presso l’utenza finale, ma anche per il numero di parchi solari ed eolici. I nuovi apparati Selta S-IRE sono conformi alle specifiche Enel e agli standard IEC 61850 e, per le loro capacità di regolazione “fine” locale e di comunicazione con la rete dell’operatore, sono una risposta ideale alle esigenze degli impianti fotovoltaici anche di media potenza, tipicamente fino a potenze di generazione di 10 MW. 
Oltre a leggere i valori d’ingresso dell’inverter e a dialogare con la diagnostica interna a quest’ultimo, S-IRE regola le potenze attive e reattive ed è in grado di interagire con la rete e la cabina primaria e con i set-point di regolazione forniti da questa. Operando come un gateway intelligente, permette l’interazione con altri dispositivi per il controllo e l’accumulo dell’energia, fornendo la massima flessibilità d’impiego.

Le protezioni per le rinnovabili
A fronte della rapida evoluzione tecnologica del settore, Selta ha annunciato anche l’introduzione di una soluzione per l’aggiornamento ai nuovi standard degli apparati di protezione elettrica già in campo ( Selta Protection Interface 7300). Anche questa soluzione si inserisce in una visione di massima valorizzazione degli asset in essere, permettendo l’utilizzo di una pluralità di interfacce e di apparati interconnessi.

Le esperienze in corso
Selta, una delle maggiori aziende italiane ed europee nel campo dell’automazione e controllo delle reti elettriche, svolge una parte attiva nelle sperimentazioni delle nuove tecnologie, in particolare per le reti al servizio delle fonti rinnovabili. Esigenze del tutto nuove sono state introdotte dal passaggio dal modello tradizionale, basato su un numero relativamente ridotto di centrali di produzione, con elevata prevedibilità nei parametri di funzionamento e con flussi unidirezionali (dalla produzione ai punti di distribuzione e consumo), ad un nuovo modello basato sulla moltiplicazione dei punti di generazione distribuiti, l’elevata imprevedibilità della produzione, sottoposta alla variabilità del meteo e alla bidirezionalità, almeno parziale, dei flussi elettrici.
Una manifestazione di questo nuovo quadro, che comporta la necessità di uno scambio elevato di informazioni per mantenere l’equilibrio di funzionamento della rete, è espressa dal progetto sperimentale che Selta sta conducendo con l’A.S.SE.M, Azienda di San Severino Marche, controllata dall’omonimo comune, dove sette impianti, tra fotovoltaici (cinque) e idroelettrici (due),  concorrono ad una produzione complessiva di 11 MW). Elemento chiave del funzionamento efficiente di questa rete è il dialogo tra la Cabina Primaria e i singoli impianti di generazione, al fine di mantenere sulla rete stessa una costanza di valori elettrici tollerabili. Il progetto, in corso di completamento, è uno degli otto progetti pilota oggetto dell’incentivazione statale in base alla delibera 39/10 dell’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas). Selta ha fornito e integrato le tecnologie utili per il controllo della Cabina Primaria in media tensione, lo scambio di informazioni con la rete ad alta tensione di Terna, le protezioni e il monitoraggio, fino al sistema SCADA di acquisizione dati e supervisione.
Ulteriori esperienze - in questo caso parte dei programmi Europei FP7 “Grid4EU” - sono in corso, in collaborazione con ENEL, nell’area Forlì – Cesena, sempre nell’ambito dei telecontrolli per le smart grid e dei relativi sistemi di comunicazione. 
 
 
Contatti stampa 
Caterina Basso, Selta
c.basso@selta.it
+39.0523.50161